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Le comunanze agrarie: un modello di economia sostenibile

economia alternativa

Le comunanze agrarie sono un esempio di gestione del territorio storiche e disciplinate da forme giuridiche tradizionali. La loro estensione non è marginale e, anche se sembrano limitate alla gestione di un settore economico non più trainante nella contemporaneità, sono un esempio di economia “alternativa” rispetto ai modelli vigenti. Nella zona dell’appennino eugubino esse sono nate anche dalla evoluzione del patrimonio delle abbazie benedettine avellanite e hanno conservato nel tempo la loro vitalità. Il tipo di proprietà comune che le caratterizza non ha ovunque le stesse caratteristiche e fonti giuridiche. E’ però una esperienza in cui l’uso è lasciato principalmente al lavoro dei beneficiari e finalizzato al mantenimento nel tempo e al miglioramento del bene che deve rimanere intatto per le future generazioni. Si tratta di una visione che, nata nel medioevo, propone una attualità basata sulla visione della economia come servizio al benessere della comunità e che trova, nell’attualità, interessanti riscontri per promuovere il welfare di comunità e la sostenibilità. Alla luce di questa tradizione è utile riflettere sulla storia, sul presente e sul futuro delle proprietà comuni in Umbria ed in particolare di quelle dell’appennino.

Un aspetto interessante da valutare è la difesa di queste reltà da parte delle comunità che le hanno espresse nel corso dei secoli. Sia negli stati pre-unitari che dopo l’unità d’Italia esse hanno mantenuto il loro ruolo.

A partire dalla diverse vicende che le hanno viste costituite per realizzare principi di vita dignitosa delle popolazioni montane, è importante studiare q1uesto modello ed evolverlo per integrarlo con il turismo lento e con l’uso sostenibile delle risorse oggi possibile anche in ambito energetico.

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